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Buona lettura e Buon Dicembre!

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Natale…  una grotta.
 Un mistero che ogni anno si rinnova, un Bimbo che nasce  e viene a parlare di pace, di amore e rispetto, una Mamma e un Papà, che testimoniano il Dono,  un Bue e un Asinello, i simboli di chi, nella semplicità più povera, sa riconoscere la grandezza di un Bimbo.
Fin dall’Antico Testamento,  il profeta Isaia parla dell’asino e del bue come di coloro, che, più del popolo di Israele, sanno riconoscere il loro Dio.
Cosa sarebbe quindi il presepe senza  di loro?
Vorrei perciò fermarmi un attimo, con voi, a considerare questo aspetto.
Sto sentendo, leggendo qua e là, articoli in cui si parla delle sofferenze a cui gli animali sono sottoposti  per arricchire le nostre tavole. E la cosa comincia  a non lasciarmi più completamente indifferente, insieme ai danni ambientali (che non conoscevo) che derivano dalla necessità di dare nutrimento a questi animali.
Se almeno tutto questo servisse a sfamare tutti  gli abitanti della Terra!
No, serve solo a sfamare noi e tutto il mondo occidentale, la gente altrove continua  a morire di fame e tutto quello che avanza (ed è moltissimo)… viene buttato.

Dice Enzo Bianchi, priore della comunità monastica di Bose, citando la Genesi:
‘Per questo – particolare che pochissimi
cristiani ricordano – all’uomo inizialmente non è concesso di cibarsi uccidendo gli
animali: per nutrirsi farà ricorso alle piante erbacee che hanno un fusto che culmina con un
seme, cioè i cereali e gli alberi da frutto, mentre l’erba è per il pascolo e il nutrimento degli animali’
(cf. Gen 1,29).
Per questo, per salvaguardare il futuro del presepe nella sua completezza, ed anche noi, e il nostro mondo, vi invito a leggere alcuni semplici spunti, e a pensarci un po’, non per cambiare le nostre abitudini alimentari da un giorno all’altro, ma per avvicinarci a un Consumo Consapevole e prendere coscienza della necessità “di acquistare prodotti che riducano al minimo le cause della sottoalimentazione e i danni inferti all’ambiente, valutando la sofferenza che talune scelte e abitudini infliggono agli altri animali.
Le nostre abitudini di vita e le nostre scelte alimentari hanno grande influenza e producono gravi ripercussioni sull’ambiente, sulle persone che vivono al di sotto del livello minimo di sussistenza, sugli animali. Rappresentano infatti la causa preponderante dei danni all’ecosistema e della fame nel mondo, contribuiscono al massacro di oltre 48.000.000.000 (quarantotto miliardi!) di animali ogni anno, pesci esclusi, ai fini della sola alimentazione umana.

Il problema della sperequazione alimentare (ogni giorno muoiono per fame 24.000 persone circa) e degli squilibri ambientali non è però dovuto ad un'insufficiente produzione di cibo, quanto all'iniqua distribuzione e allo spreco delle risorse alimentari disponibili, legata in modo diretto ai modelli alimentari e di produzione propri dei Paesi ricchi, dove il consumo di prodotti di origine animale è a dir poco smodato.”

Forse questo calendario non sarà idilliaco e sognante come si addice a un calendario di Natale, ma se servirà a rendere ciascuno di noi più consapevole nelle nostre scelte alimentari, sarò di certo utile, a noi, alla nostra salute, all’ambiente.
Il Bimbo nella grotta ci aiuterà ad aprire il nostro sguardo alla Terra e a tutti i suoi abitanti, tutti degni di essere rispettati.
Anche se l'obiettivo di questa proposta non è invitare al vegetarianesimo, vi posso dire che a volte è anche bello pensare che grazie alle nostre scelte un vitello o un coniglio o un cavallo in meno sono stati ammazzati...


Un super grazie a mia sorella Anna perchè il suo interesse per l'argomento, i suoi stimoli continui e la sua scelta alimentare, vissuta con tenacia, coerenza, convinzione e determinazione, sono state una delle molle che ci hanno fatto riflettere su questi temi e un po' alla volta modificare le nostre scelte.

Grazie a Marco per i contributi di idee e per gli scritti, per i video, e per tutte le foto che rendono "unico" questo calendario.

E grazie al Coro Giovani di S. Giuseppe che sta cantando mentre tu leggi e le cui voci sottolineano l'inizio e il termine di questo calendario il giorno di Natale.


Insieme a qualche spunto di riflessione, e a qualche suggerimento pratico su alcune attenzioni che possiamo mettere nell'acquisto del cibo, ci saranno, ogni giorno, una ricetta e un po’ di Natale, oltre a una canzone di sottofondo che richiama un po' all'ambiente (quasi sempre) , ai sogni, alla speranza, e a qualche video. In modo particolare il giorno 18 del calendario troverai alcuni spezzoni della trasmissione Report, di una puntata che ha segnato il cambiamento di molte persone.

Buona lettura e Buon Natale!

Luisa

 

In sottofondo...

Notte d'Inverno

Ma cos’é la luce che ora vedo laggiù
sono certo, nulla c’era poco fa
e quand’ecco adesso all’improvviso
sembra che nel cielo il sole brilli già
Notte d’inverno è la notte più buia che c’è
notte d’inverno è la notte più fredda che c’è
anche il fuoco caldo che ho acceso non riscalda più
solo intorno a me altre voci altre voci di fuochi
Notte d’inverno è la notte più chiara che c’è
notte d’inverno è la notte più calda che c’è
brilla su nel cielo una stella così intensa che
sembra la sua voce sussurri piano  “corri da me”
  ... E nell’aria sento canti e musiche già
farsi eco dell’immensa umanità
festa di un inverno che ora più non è
che il calore dell’estate è entrato in me
Alleluja alleluja, alleluja,
 Alleluja, alleluja, alleluja...
Ecco si è fermata una stella sulla casa laggiù
pare sia una povera stalla forse niente di più
altra gente vedo che accorre lì da tutte le parti
trepidano lungo le strade, hanno gli occhi sognanti
Voglio entrare dentro quel mistero cos’è
un bambino in mezzo al fieno dorme già
e la pace che ora sento dentro me
è l’amore del Messia che nato è

Alleluja alleluja, alleluja...

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